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venerdì 14 marzo 2014

Ed il Berlusca fa sempre i polveroni.

Quando emerge il nome Silvio si scovano sempre grandissimi polveroni.
Con polveroni intendo propriamente  polvere, nuvole di polveri sottili.
Spesso queste polveri vengono trasportate con contenitori non sempre propriamente tradizionali.
Ora un nuovo polverone si diffonde a causa della Dama Bianca che fece dei polveroni anche durante il G8. Infatti  "Federica Gagliardi era nella delegazione del G8 di Toronto insieme all'ex premier" a Toronto sono abituati ai polveroni, se cercate su google "Toronto polverone" vi accorgerete che Rob Ford fumava i polveroni, causando polveroni. Ed ora cerchiamo di trarre le somme, proviamo a cercare su google Rob Ford e Berlusconi.... indovinate cosa trovate... gran polveroni

mercoledì 19 febbraio 2014

_________________Robusto l'arbusto?

Pura e semplice masturbazione cosmica.
Dio non si aspettava che quel nulla,
tutto intorno,
fosse cosi bramoso di seme.
Tanto fu.
E le galassie fiorirono l'eterno,
E nelle acque emerse il primo adam,
a cui venne imposto il nome,
e quel nome impose ad ogni albero le foglie,
e ad ogni foglia il tempio.
Rito, mito, filosofia scienza non potevano immaginare,
che una pugnetta cosmica potesse fecondare la verità.



mercoledì 22 gennaio 2014

l'insostenibile pesantezza del treno. (Diario di B(r)odo)

Esistono...ebbene si! anche qua in Italia esistono i mezzi di trasporto pubblico. Certo non saranno puliti, in orario, raccomandabili, attrezzate ed è vero! non sono economici, non hanno un personale empatico ed è altre-sì vero!! non si capisce come ottenere un rimborso, non si capisce con chi prendersela o denunciare "fuffe" orarie.... ma sicuramente si tratta di mezzi di trasporto.

Ogni mattino mi alzo preparo la colazione, guardo su internet la mail, molti prendono il caffè in attesa dell' immancabile impulso escretorio (parola orribile oltretutto)  per evitare in qualche modo di venir sorpreso, proprio lì nella fermata dell'autobus dal poetico "ribollir di budelli" che mi obbligherebbe a ritornare indietro. Voglio evitarlo, devo evitarlo, non ci si può far sorprendere da "un non previsto" nell'epoca dei binari, non ci si può proprio SORPRENDERE. Qualsiasi stimolo extra-ordinario che in  quel bel mondo poetico (anche se ormai taroccato dagli "Into the wilder's") sarebbe stato vissuto come avventura, terrore epico, istinto o addirittura meraviglioso mito; ora viene stravolto e reinterpretato attraverso una ricompilazione valoriale che antepone al "mito" il senso di improduttività, perdita di tempo e quindi ogni tipo di rivoluzione della prassi trasmigra in rabbia e  frustrazione.

In quiete:

Tutto è andato bene, ho espletato di default la prima fase della mattina, ed ora mi appresto al viaggio di andata. nella prima mattinata si è solitamente intorpiditi, rincoglioniti ed in generale molti altri "ito".
Si attiva la modalità generica di "stare al mondo"|  ho tutto ciò che mi serve con me?|--- "si"----  posso vivere la giornata al massimo, limitandomi ad osservare i malaugurati compagni di viaggio dell'autobus.

Prima di tutto, c'e' chi entra dove si esce e chi esce dove si entra, c'e' chi non riesce ad entrare e chi non riesce ad uscire, c'e' chi sbaglia autbus o treno e si accorge dopo. C'e' chi confonde (nel treno) la classe e si sente "giustificatamente" - ma come è prima classe? ce stanno li sorci!
Gente scazzotta per il posto, capita la giornata disgraziata in cui qualcuno vomita, qualcuno piange, qualcuno va in panico e fa fermare la linea. C'e' l'incidente, il taccheggiatore, il palpeggiatore, il parlone, il beone, il controllore. Il senza biglietto, il senza educazione,  lo studente che dovrebbe lavorare ed il lavoratore che dovrebbe studiare. Ci sono poi figure che mi inquietano più delle altre per il loro comportamento fuori luogo, la persona gentile che si alza e lascia il posto, quella che ti dice buon giorno e quella che sorride di tanto in tanto, ma sono rare e comunque vengono travolte in poco tempo dalla routine del tram, autobus o treno che sia.

Ma ora... come ci finiamo nella non quiete, nella non routine?
Siamo schiacciati costantemente da noi stessi, dal nostro ego, dalla nostra frustrazione. Siamo noi a percepire la non quiete di noi stessi. Non pensiamo alle cause, ai desideri,alle logiche alte e sopraffine, al dovere, al potere, azzeriamoci! Lo stress della sveglia, il dover andare, il dover essere, il vivere costantemente in un "Apparire" {che tanto richiama il PARERE, l'opinione dell'altro}...ed allora? quando finalmente saremo nell'essere?!---> se avessi 15 anni, con la maglia dei sex pistols e una bottiglia di birra, vi direi senza esitazione, io sono cosi, io sono quello che voglio essere......

SENTENZA : L'essere non esiste come individualità! se si è quello che si è, allora non si può mai essere quello che si vuole. Ma anche nel malaugurato caso in cui qualcuno si ritenega  "essere" come corrispondenza con la propria volontà. Volevo ricordare che si appare a priori! e conosciamo l'essere già apparsi, già DEFINITI e lo siamo  infieri e postmortem..... CAZZO NON CI SCROLLIAMO L'APPARIRE NEPPURE DOPO LA MORTE..
Ed eccola qua la causa della palla di spine che dobbiamo digerire ogni mattina, ogni sera... ad ogni viaggio adattandoci a questo ambiente ostile ed inospitale. Persone docili pacifiche apparire come violenti psicopatici e tanti tanti tanti altre tipologie di apparenza.

  
Un breve elogio agli autisti: Sono umani, schiacciati quanto e più di noi, pendolari "svegliati stanchi". Subiscono gli orari, gli scazzi, le domande, il traffico, ripetutamente tutto il giorno per tutti i giorni, finché pensione [pensione.....] non li separi [ non avrete mai una pensione... mi dispiace].


MA ALLORA FRATELLI ALZATEVI DAI VOSTRI POSTI, PRENDIAMOCI PER MANO SORRIDENDO ALLA VITA.......oh!cazzo!! Qualcuno vi ha già fregato il posto...

giovedì 5 settembre 2013

La libertà di non avere bisogni.

La popolazione che aumenta, le industrie che chiudono mentre i "necessita" aprono i battenti.
In seguito ad una discussione accesa da bar sulle modalità "ottimistiche" per "risolvere" i problemi del mondo si giunge sovente a strade ben evidenti. La ribellione popolare, sommosse mattonose di striscioni e cori in quello scontro permissivo o reazionario con le forze dello stato e dall'altra parte una visione tirannico oppressiva, dove con forza di leggi e violenze si arriva ad uno stato di sottomissione popolare capace di incatenare poveri già carcerati.

Ribellatevi! Rivoluzione!!!.

Anche se solitamente a gridare saranno quelle persone sensazionalistiche, che da un momento all'altro passano da reazionari postfascisti a rivoluzionari grillini, per poi tornare a pdl o fondare il partito apatico italiano.

Ecco.. i bisogni abbisognano il bisogno....

Siamo 8 miliardi di persone che mangiano e cagano. Produciamo circa 250g di feci al giorno, quindi 2 miliardi di chili di cacca al giorno.  Non mi è nuovo questo calcolo, spesso mi capita di calcolare cose assurde. del tipo, quanto cicche di sigarette vengono gettate a terra in un giorno nel mondo? o quanta carne viene mangiata in un giorno? oppure quanti ettari di terra occorrono a sfamare i vegetariani? ecc

Ora, come fai a dare cibo a così tanta gente?
La soluzione del problema emerge dalla stessa madre che lo ha partorito. La tecnica! ed allora Apriamo le danze della produzione in catena di montaggio.



Qualche vegano di 5° livello potrebbe passare a 6° livello.

Io sono onnivoro, mangio carne e verdure, ho visto come in una fattoria viene decretato l'uso di un animale. E c'e' dignità nella vita e nella morte di queste bestie nei cortili e nei boschi del mio paese. Volevo però tagliare la testa al toro, una volta per tutte. Il fantastiglioso mondo delle fattorie hippie non basterebbe a sfamare nemmeno un ottavo della popolazione mondiale. Ed allora possiamo avviare le coltivazioni intensive.
Le coltivazioni intensive stuprano le risorse ugualmente, unica differenza, niente sangue, niente muggiti di dolore, niente video significativi su youtube. il dolore della terra si esprime con una sostanza spugnosa che decreta la morte definitiva di un campo, ossia, il campo è morto... lunga vita al campo.

 Ma quindi cosa fare?

Possiamo vivere come umanità, sottostando alla nostra specie assecondando il nostro desiderio di sopravvivere a tutti i costi, quindi difendere il terzo mondo, combattere la fame e le malattie con la tecnica o credere nella vita come entità a se stante, priva di razze, di specie, sola e semplice vita, che si esprime nelle sua forma migliore  rivelando nient'altro che sé stessa.

Da un dialogo da bar con due amici vegetariani:
Oh mio dio, stai invocando l'estinzione dell'umanità? allora perchè non ti spari?

No, non avete capito, siamo 8 miliardi, capite siamo troppi, non si muore più. E la morte è talmente tanto temuta da apparire un fantasma distante a cui realmente si può fuggire e ci accaniamo alla vita umana tanto da nutrire umani in forma vegetale.

e allora che soluzione proponi? stai zitto  se non sai che c***o dici.

Allora sorrido, finisco il mio Gin tonic, prendo un respiro profondo e rispondo. 

Vedete, ogni azione che si compie nella giornata è totalmente sbagliata. Possiamo rispondere con facilità alla domanda, cosa fa un cane? il cane.. fa il cane. L'uomo invece non sa più fare l'uomo. L'uomo produce, è un estensione diretta dei mattatoi, in ogni singola azione. Allora se volete una risposta, la soluzione è fottersene completamente dell'umanità e difendere il proprio orto vivendoci in simbiosi.
 https://www.youtube.com/watch?v=T_86EeyMMAs

Questo chiaramente non risolve nulla, siamo comunque condannati dalla macchina che ormai è in moto. Erogatrice di necessità. Ma queste necessità che appaghiamo attraverso la produzione hanno un prezzo ancor più estremo delle mattanze bovine ed è il nostro abbandono della vita.  Vita non in senso induista o fricchettone ma come entità contrapposta alla materia inerte... i sassi per esempio..
Attualmente stiamo combattendo per i sassi...
  
Se avete veramente a cuore le sorti della vita, combattete contro l'umanità, dovete desiderare assiduamente una malattia fatale che riduca di un 45-50% la popolazione globale.... no non dovete desiderare questo. Dovete smetterla di desiderare, smetterla di fare l'uomo del ventunesimo secolo e cominciare ad essere membro della vita.

sabato 26 maggio 2012

Rinnovato interesse per la Cinotica

Accadono accadimenti! E succedono successioni.

Accadono successioni!


Questo preludio in totale assenza di senso è per omaggiare il lettore più disinteressato.
Di cosa diavolo può trattare un articolo che presenta come titolo rinnovato interesse Cinotica?

Risponderebbe Cettolaqualunque "una beata minchia".


 Fermento nelle piazze, o meglio nelle cyberpiazze. Movimenti cittadini si immolano in una guerra santa contro i demoniaci politici italiani... no, sto sbagliando parola, qua si tratta di satanici politici.
La cosa che stona maggiormente è questo continuo richiamo al senso comune, alla ragione, al bene nella sua totalità. Questi qua non hanno guardato oltre la siepe chiamata economia personale. Il guadagno la riconferma dei ruoli, il mantenere l'assetto stabile. Controllo del controllo.
Cosa significa controllo?
Controlliamo il dizionario! (che tristezza uso controllo per controllare il controllo)

Ora cerchiamo di fare chiarezza aprendo la via al baratro dell'instabilità. La politica è un gioco di fede e paura ma detta in altri termini l'umanità della ragione è fede nella paura.
Quante volte nella vita abbiamo cambiato idea, cambiato schieramento ma anche dimenticato volti, persone, nomi. Abbiamo dimenticato date numeri del telefono, libri letti, film visti. Come Possiamo ricordare qualcosa perso diecimila anni fa?

[Ci sarà un punto?]

Il cambiamento non è nella vista nel toccare, il cambiamento è un fatto di volontà. Decidiamo!
Cosa rende la politica così affascinante? il senso di potere? di dominio e controllo? di giustizia? di bene?
Queste sono tutte parole relativizzabili nel tempo che decostruisce e ricostruisce. Ed il tempo è nelle mani delle istituzioni, qua il circolo si chiude. Istruirsi equivale apprendere la giusta condotta, saper indossare la maschera sociale o in casi estremi trovare la sub società a cui legarsi per danzare il macabro tango della sicurezza. Ora il rifugio del sapere tanto è più fragile quanto più affermato.
Il crollo di idee, scoperte si pagano con il caro prezzo della disperazione, disperarsi equivale a [perdere la speranza]. Ma anche qua si riapre un vizioso eterno ritorno di speranza e disperazione.
Decidiamo di abbattere questa frontiera con le letture maledette del pensiero irrazionalista? decidiamo di aprire nuova aria fresca attraverso un comportamento critico nei confronti delle speranze ?

In Italia convivono dinosauri e cyborg ultima generazione. Il pensiero si convoglia in una perpetua staticità.
Ed ora eccoci al titolo! è ora di svelare l'arcano! la Cinotica è quella gara continua priva di un senso fattuale assoluto (questa è la posizione di un irrazionalista) i cani del potere che competono.
Non importa che cane vince, le scommesse continueranno nel mondo umano, e si punterà su MagicoPeto o Stellinapelosa, indifferente per la totalità. E' determinante per il soggetto? no! solo il tempo di una scommessa! Può al limite diventare cane e spartirsi il pastone.
Questa scommessa che si riassume (italianamente parlando) in pd pdl o affini è destinata vuoi per meteoriti\terremoti\virus  o nuova forma mentale (che coincide con rivoluzione) a scomparire .
Cambiare-cangiare, è trasmutare, mutare la materia in un'altra forma. La materia di cui stiamo parlando è l'umanità (cittadini italiani) la forma è l'impostazione argomentativo-esecutiva nel fare politica (nel gestire la cosa pubblica).

Qua in questo luogo, il luogo dei pazzi non posso dire evviva! evviva! arriva la nuova forma mentale, non cambia nulla si passa dalla Cinotica alla Polippica.
Ribaltiamo tutto ancora una volta, ma voi non vi siete rotti le palle di vedere solo gare fra cani? e se adesso cominciamo a vedere qualche gara di cavalli?
Quindi opto dichiaratamente per guardarmi un po di cavalli.
Non a caso i cani sono fedeli, servili il cavallo è imprevedibile, scattante e frenetico... chiaro se si rompe una gamba... vuoi o non vuoi si abbatte... Ma questa è un'altra storia.



ed è comunque una storia di coccodrilli...

giovedì 12 gennaio 2012

C'e' qualcosa di malato!

Resto sempre sorpreso dal crescente numero di fenomeni da baraccone sui vari siti internet.
Questi elementi molto spesso sono figli di un dominio mentale palese, latente.
Mi ricorda il monito "ma se qualcuno ti dice di buttarti da un ponte te lo fai?", questa domanda retorica da mamma preoccupata ora ha una risposta... se qualcuno mi clicca SI!
Bene, i sociomostri generati da youtube hanno invaso le nostre menti e stramaledizione stanno vincendo! chi non ha sentito parlare di trucebaldazzi o della ragazza x che si è mostrata nuda o in abbigliamento osé?
La rete prontamente ha reagito ed eccoli i nuovi veri mostri della rete! QUELLI CHE COPIANO in primis!
E poi i critici dei mostri!!
Questi ominidi hanno da pensare! sprecare tempo per criticare persone che palesemente subiscono un profondo condizionamento.
La cosa comica è che i famosi critici telematici parlano, agiscono ed in effetti sono identici hai fenomeni da baraccone. Vivono di utenza, utilizzano chiavi di ricerca identiche a quelle usate dai video criticati.
E' la solita gara a chi viene visualizzato di più e non conta la critica, l'insulto o l'apprezzamento, quello che conta è esistere nel numero.
 Qui fonderemo un nuovo tipo di numero, il numero complessato.
[all'aumentare del valore diminuisce l'importanza]

Non vuol dire nulla, e non voglio dire nulla! ma esisto! esisto con tutte le mie tette il mio grasso e la mia goffaggine, esisto perchè non sono idiota come quelli di cui parlo.

 Ridimensionare il tutto, diamo il valore giusto a questo insieme omogeneo di ominidi.

La bella indifferenza, il boicottaggio, la sommossa, la resistenza, tornano ad essere parole sparate da proxima centauri in direzione oblio.

Se l'individuo divenuto famoso per aver ingurgitato nove chili di maionese viene criticato dal'criticone, significa che il criticone ritiene degno di nota criticare uno che si mangia nove chili di maionese.
Questo ci riporta ad una domanda essenziale...
MA CON CHE CAZZO DI CHIAVE DI RICERCA AVETE TROVATO QUEL VIDEO???
Ok ok mettiamo che ci siamo scolati tre litri di vino e barcollando verso casa decidiamo di metterci al computer e navigare. A questo punto i tasti premuti a random ci portano in uno di questi video... be ridiamo o simili, ma certo non ci viene in mente di fare un video risposta!

Ora tronchiamo di netto il tutto. PARLO DI QUESTI IDIOTI ED IN UN CERTO QUAL MODO RIENTRO NELL'IDIOZIA DI PARLARE DEGLI IDIOTI.
tradotto: se parlo di quello che critica truce baldazzi, non sono troppo diverso da truce baldazzi.
Ma! chiedo ammenda, io non parlo del contenuto quanto del fenomeno.
Il fenomeno del figurare numericamente.

A mio avviso è uno spasmo del capitalismo dove non tanto la qualità ma il numero fa la differenza.
Come si può pensare di esistere in questa condizione.
La morte cazzo! ora la morte acquisisce un senso profondo.

TENTIAMO DI SCACCIARE LA MORTE MANGIANDO NOVE CHILI DI MAIONESE!

Queste meteore, meteoriti, stelle cadenti, o stalle cadenti che siano hanno un fine determinato dall'assenza di visibilità. Esorto a denigrare le idiozie, non parlarne come se fossero cose serie! La tipa si fa vedere ignuda? e alllora? anche la pornostar fetish tedesca con un trapano nel retto si fa vedere ignuda ma non gli diamo tutta questa importanza. Basta criticare le idiozie!
 




domenica 25 dicembre 2011

URGE POESIA!!!!!!



Perchè non approfittare quando si può. Alcune poesie significative, dalla periferia del mondo.....






In questi giorni

Giorni, come questi.
Strappati via, denti marci inutili al masticare.
Giorni senza gloria senza tempesta, ne ilari, ne tristi.
Giorni, il cui significato l’unica ragione è il lutto.

Assoluto silenzio di giorni.
Dove urla, sirene, musiche, risate o pianti,
non si percepiscono, non si comprendono.
Nemmeno ubriacarsi, bestemmiare gli Dei
o farsi una puttana, trova un senso,
in questi giorni.

Cadaveri di giorni.
Dove ti ritrovi, tuo malgrado,
a scrivere e leggere parole.
Non riuscendo a incrociare altro,
che disfatte, macerie e disillusione.
In questi giorni, dove una prigione
è sempre meglio di questa libertà.
La morte non incute timore,
essendo, non il problema
ma forse, la soluzione.

Giorni senza meraviglia.
L’amore non ti scalfisce, non ti penetra.
L’odio neppure, l’orrore diventa, inevitabilmente,
in giorni come questi, la banale routine.
Un’ordinaria abitudine.

Giorni con la faccia contro il muro e le mani nelle mani.
Giorni guardati alla finestra, la pioggia senza importanza.
E così il cielo, la terra, tu, io, l’universo intero.
Giorni dove dimenticare non serve, visto che
questi giorni si sono già dimenticati di te.
Giorni in cui non vorresti mai entrare.
Perché lo sai, il perché.

Giorni vissuti, giorni non vissuti.
Giorni infiniti, continui, inerti.

Chiedi in questi giorni, chiedilo alla polvere, alla cenere.
Chiedilo alle ossa dell’anima tua.
Di questi giorni.

E di giorni

e giorni
 
e giorni, come questo.
 


Furti e mistificazioni

In quanto
a ladri
e falsari
nessuno mi batte.
Non ho rivali.
Sono
un poeta.
Ma non rubo
ai ricchi,
loro
non ne hanno
di quello che cerco.
Quindi non rubo
nemmeno
ai poveri.
Rubo
a Dio.
Frammenti
di miracolo,
la piuma
di un angelo.
Gli rubo
l’inferno.
Poi
li falsifico
e ve li
spaccio.


 
Silvestro Ottaviani
e-mail sivi69@alice.it